Hong Kong

Hong Kong

L’essenza di una città che va oltre lo skyline

 

Hong Kong è un luogo straordinario, la cui bellezza fluttua tra venti del passato e nuove correnti dirette verso il futuro. In questa città piena di contrasti e in continuo mutamento, c’è una forte sovrapposizione tra vecchio e nuovo, ricco e povero, tradizione e modernità, Occidente e Oriente. Un luogo dalle mille sfaccettature, che sa ammaliare come poche cose e questo perché Hong Kong è una città unica e non è paragonabile a nessun’altra. Hong Kong è Hong Kong, tanto quanto Venezia è Venezia, non ce n’è un’altra.

 

Hong Kong

Ci sono due tipi di persone, quelle che arrivano a Hong Kong e se ne innamorano follemente, senza limiti di tempo, e quelle che, dopo poco iniziano a odiarla, perché Hong Kong è piccola, non c’è niente da fare e si frequentano sempre gli stessi posti. Io faccio parte della prima categoria ed ora vi spiego il perchè.

Non scorderò mai la prima volta che visitai Hong Kong. Arrivavo da Shenzhen, e mi accorsi immediatamente che l’atmosfera era completamente diversa. Gli edifici, le persone, i colori e persino l’aria che si respirava era differente. L’impatto con la città è abbastanza forte anche per il suo ritmo frenetico ed il clima caldo e umido. Hong Kong ti mette alla prova e a volte, vince lei.

 

Partiamo dalle basi. Il nome “Hong Kong” deriva da 香港 “hoeng1 gong2″ in Cantonese e “Xiang1 gang3” in Mandarino, ed essenzialmente significa “Porto profumato”. La sua origine non e’ del tutto chiara, ma probabilmente deriva dal fatto che in passato vi era una grossa produzione di incenso, che veniva spedito via nave per l’appunto. Hong Kong era un luogo selvaggio, covo di pirati leggendari che navigavano queste acque tra il 1700 e 1800. Nel 1842, dopo la prima guerra dell’oppio, parte di Hong Kong divenne colonia britannica. In seguito, la dinastia Qing cedette alla Gran Bretagna anche la penisola di Kowloon. Durante la seconda guerra mondiale, Hong Kong venne occupata dai giapponesi, per poi tornare sotto il controllo britannico dopo la guerra. Tra il 1950 ed il 1980, la città ebbe una crescita esponenziale. Nel 1997, Hong Kong passò sotto il controllo cinese, mantenendo però la propria indipendenza e continuando a seguire le regole instaurate durante il colonialismo britannico. Questo fenomeno viene definito “one country two systems” (un Paese, due sistemi).

 

 

 

Teatro di film epici, città multiculturale, custode di tradizioni e conoscenze uniche.

Oggi, Hong Kong è una delle città con la più alta densità di popolazione al mondo ed ha una popolazione di circa 7,5 milioni di abitanti. Sulla bandiera, introdotta nel 1997 con il “passaggio” tra Regno Unito e Cina, viene rappresentata la Bauhinia, fiore tipico del luogo. Anche la moneta è unica, in quanto si usa il dollaro di Hong Kong e la lingua più parlata è il Cantonese, mentre per la scrittura si usano ancora i caratteri cinesi complessi o tradizionali.

 

 

Hong Kong è una città molto singolare e a dire il vero definirla una “città” è alquanto riduttivo.

Composta da una parte di terraferma, che confina con la Cina continentale, e da un arcipelago di isole. Il centro città si trova sull’ isola principale, mentre l’aeroporto affianca l’isola di Lantau. Tutto è connesso ed è possibile andare ovunque con i mezzi di trasporto pubblici, via terra o via mare. Ad Hong Kong si fanno anche lunghe camminate, molte scale e si attraversano grandi strade camminando su strisce pedonali gialle, accompagnati dalla tipica campanella che suona quando sul semaforo compare l’omino verde. Poi ci sono i passaggi sopraelevati o quelli sotterranei. Ovunque si debba andare, è molto probabile che si passi attraverso uno degli innumerevoli centri commerciali, che spesso collegano più palazzi. Insomma, la struttura della città è come un mega labirinto su più piani e all’inizio è difficile orientarsi.

 

Questa è Hong Kong, o almeno quello che ne traspare alla prima impressione.

Perché c’è molto di più da scoprire.

Al di fuori del centro città ci sono tanti altri quartieri pieni di vita, c’è un intero arcipelago di isole da esplorare e vivere, una natura selvaggia con la quale connettersi, montagne da scalare le cui vette di affacciano sul mare infinito.

Il meraviglioso skyline che si rispecchia sul Victoria Harbour è soltanto una bellissima copertina di un altrettanto bellissimo libro, che leggeremo insieme, una pagina alla volta.

Related articles